Sono tornata, dopo questa estate un po' lenta, devo dire la verità, ma comunque rilassante.
Ho abbandonato il blog e mi sono concentrata su altre attività, altri passatempi e cazzate varie, ma ora sono pronta a rompere le balle a chiunque abbia la pazienza di leggermi!
Dunque, l'argomento di oggi è un argomentino semplice semplice: il rossetto.
Si, lo so, lo so, terribilmente banale, terribilmente femminile (ma non per forza), terribilmente quello che volete, ma devo dire la mia.
Che cos'è il rossetto? Tutti sappiamo che i rossetti altro non sono che cosmetici creati per dare colore alle labbra e, nel 2013, stiamo parlando di una varietà di colori praticamente illimitata.
Il rossetto ha una storia antichissima, non è un prodotto di make up utilizzato e scoperto da qualche decennio, ma risale a più di 5000 anni fa, infatti gli antichi egizi lo utilizzavano di già.
Nel corso del tempo, però, utilizzare il rossetto, e soprattutto dei particolari colori di rossetto, ha anche indicato che tipo di persona ci si trovava davanti o il genere di lavoro che quella persona svolgeva. Basti pensare ad esempio alle geishe in Giappone.
Ma oggi? Cos'è il rossetto oggi? Oggi sicuramente le donne sono più libere di indossarlo, di portarlo come vogliono, di provare nuove colorazioni e tipologie, senza essere seguite da sguardi strani o pieni di pregiudizi, o perlomeno nella maggior parte dei casi. Ahimè, ci sono ancora dei piccoli paesini in Italia in cui indossare un determinato colore di rossetto, soprattutto quelli scuri, attira i pregiudizi della gente, soprattutto la gente con una certa età. Questi pregiudizi sono del tutto inutili e controproducenti, ma purtroppo esistono ed è una realtà che una donna che vive in questi paesini stupidi, per lo più situati al sud Italia, deve affrontare.
Mi è capitato più volte di uscire di casa con un rossetto rosso o un rossetto prugna molto scuro, colori che adoro, ed essere seguita da sguardi di vecchiettine irrispettose o da sussurri pieni di malizia.
Il problema nasce quando non sono gli anziani ad avere questi atteggiamenti superficiali e pregiudizievoli, ma le ragazze e i ragazzi giovani, persone nate e cresciute in ambienti chiusi mentalmente, che non conoscono il mondo e, purtroppo per loro, nemmeno desiderano conoscerlo. Spesso mi è capitato di conoscere gente giovane che pensava come un vecchietto maschilista di novant'anni e ne sono rimasta quasi nauseata.
Il moralismo che permea certi discorsi è insostenibile e, a parer mio, andrebbe abolito, così come andrebbero aboliti discorsi quali "Le donne hanno lottato così tanto per avere i diritti che hanno oggi e tu distruggi tutto, rovini il mondo, rovini l'Italia, ecc ecc", discorsi fini a se stessi, inutili ed egoistici, oltre che moralisti fasulli. Se una donna ha autostima e vuole indossare un rossetto rosso, che lo faccia senza farsi troppe pippe mentali, poichè la gente che davvero rovina il nostro Paese è quella gente che si scandalizza per qualsiasi cosa, o lo dimostra nelle apparenze e nei rapporti superficiali con gli altri.
Osate, vivete liberi e soprattutto abbattete i muri mentali e i pregiudizi, che vi portano soltanto alla frustrazione e all'invidia. Se insultate, offendete o criticate qualcuno, la verità è che lo fate perchè rosicate, perchè siete gelosi ed invidiosi. Può essere che siate gelosi per il corpo di una persona, il suo fisico, i suoi occhi, la sua bocca, i suoi capelli, qualsiasi cosa, quindi dal punto di vista estetico, o può essere che siate invidiosi della sua situazione economica, amorosa o familiare, oppure ancora invidiate il suo carattere, la forza, l'allegria, la sincerità. Si può essere invidiosi di qualsiasi cosa a questo mondo, ma distinguetevi. Una cosa è l'invidia sana, quella che ci fa rispettare gli altri e tentare di migliorare noi stessi. Altra cosa, diversissima, è l'indivia malata che porta la gente a criticare ed insultare l'altro.
Ma la lezione più importante che si può imparare su questo argomento è appunto il concetto semplicissimo che chi vi insulta o critica, è invidioso di voi, e questo si ricollega anche alla questione del rossetto scuro.
Se vi insultano perchè lo portate, è perchè loro non hanno il coraggio o la possibilità o la faccia tosta, in alcuni casi, di farlo.
Per concludere, si possono riscontrare pregiudizi e malelingue ovunque in questo mondo, persino sul colore del vostro rossetto, ma l'importante è fregarsene altamente.
Piccola parentesi tecnica: per le ragazze in ascolto, o per gli interessati, secondo il mio parere la Kiko ha dei validissimi rossetti, decine e decine di colori e tipologie, i prezzi sono economici, soprattutto se trovate le offerte, ed è una buona marca per creare il vostro personale arsenale di rossetti.
I miei tre rossetti preferiti di sempre sono di tre brand diversi, tutti molto validi.
Da sinistra a destra: "Prugna gourmand" della Bottega Verde, "62" della Kiko ed infine, brand che ho scoperto recentemente e di cui probabilmente parlerò per altri prodottini, "Berry Vamp" della Look Beauty.
Peace&Love.
lunedì 26 agosto 2013
sabato 27 aprile 2013
Zaragoza, città sottovalutata!
Sono stata dieci mesi a Zaragoza, capitale dell'Aragona, in Spagna. Ci sono andata in Erasmus e ho passato dieci mesi meravigliosi. Amo viaggiare, amo vedere il mondo e avere questa opportunità per me è stato splendido, senza contare che unire l'utile al dilettevole è sempre stata una cosa in cui sono brava, infatti, una volta tornata in Italia, parlavo meglio lo spagnolo che l'italiano eheheh.Ovviamente si viaggia con la mitica Ryanair, ormai grande mia compagna di viaggio.
Non è una città enorme, ma neanche piccolissima, in più c'è moltissimo da vedere, è una città fresca, piena d'arte. Il moderno e l'antico si fondono fino a dare vita a magnifiche piazze e strade in cui anche solo passeggiare ti da una pace e una serenità incomparabili.
L'atmosfera che si respira è fantastica, c'è gente pronta ad aiutarti, solare, simpatica, è come staccare dal mondo per vivere spensierati e felici, o almeno così ho vissuto i miei mesi lì. Ci sono tantissime cose da vedere, la Basilica del Pilar, la Seo, il Puente de Piedra, la Aljaferia, musei per chi ama l'arte e la cultura, anche se Zaragoza è arte pura già tra le strade, nelle chiese, sui ponti. Vale la pena andare al Parque Grande a vedere le innumerevoli fontane immerse nel verde, oppure nella zona della Expo 2008, all'acquario di Zaragoza, che è il più grande d'acqua dolce del mondo. Insomma, una città bellissima ma sottovalutata, non conosciuta, o meglio, non pubblicizzata forse come dovrebbe esserlo..jpg)
C'è così tanto da vedere e da fare e andarci ad inizio ottobre, durante la Fiesta del Pilar è unico, si può godere di una delle più popolari e tradizionali feste spagnole, con l'offerta dei fiori alla Vergine del Pilar, i tradizionali balli e le sfilate in costume, è tutto molto tipico e sembra quasi di essere trasportati indietro nel tempo.
Infine, una cosa che non potete evitare di fare se andate in Spagna, è mangiare la paella. Una prelibatezza. Magari accompagnata da un bel bicchierone di Sangria!
giovedì 25 aprile 2013
Salvarsi come perfetti Jedi dallo shopping
Make
up e donne. Mia cazzata elaborata durante la digestione del pranzo del 25 aprile XD
Un tutorial per uomini per comprenderci, o almeno per salvarsi dallo shopping infinito? Esiste!
Un tutorial per uomini per comprenderci, o almeno per salvarsi dallo shopping infinito? Esiste!
Perché le donne si truccano? Le risposte potrebbero
essere milioni, alcune più filosofiche e
complicate, come ad esempio risposte riguardanti la nostra autostima e
sicurezza in noi stesse, altre risposte invece più semplici e concise, legate
alla cultura, alle tradizioni e altro ancora.
Ci trucchiamo perché ci piace, perché siamo creative, perché
ci vediamo più carine.
Fin da piccole veniamo a contatto con terre, ciprie e blush,
rossetti e quant’altro, cose appartenenti, nella maggior parte dei casi, alle
nostre mamme, o sorelle più grandi, e restiamo affascinate da questi oggetti.
Li rubiamo, li proviamo ad usare, ci chiudiamo in bagno a fare esperimenti con
queste strane cosine misteriose e ne restiamo così incantate che iniziamo a
desiderare di averle per noi e non vediamo l’ora di poter possedere un nostro “arsenale”
di make up.
Le ragioni quindi sono tante perché ognuna di noi ha la sua
ragione.
Per molti di voi, uomini, il mondo del make up è un modo a
parte, un mondo nascosto e non interessante, qualcosa di superficiale e
stupido, o sconosciuto e spaventoso eheheh. Quando un uomo entra in un negozio
di make up vuole soltanto uscirne. Non capite e/o non vi interessa capire
quanto sia invece interessante per una
donna informarsi sui vari prodotti, scegliere quello giusto per le nostre
esigenze e i nostri gusti personali, quello con meno schifezze al suo interno,
quello più naturale, quello più economico…
L’ultima volta che sono entrata in un negozio di make up col
mio “moroso”, come si dice al nord, dopo una buona decina di minuti l’ho
guardato attentamente e la sua faccia non lasciava adito a dubbi, così gli ho
detto di scegliermi lui l’ultimo prodotto che mi mancava, ossia un mascara
(p.s. per le donne in ascolto, è un buon mascara, a me piace parecchio, sebbene
preferisca il waterproof della kiko).
Beh, suppongo la sua scelta sia stata casuale, sebbene io
sia convinta che se chiedessi a lui mi risponderebbe qualcosa come: “Uno
spirito Jedi si è impossessato del mio corpo e mi ha fatto scegliere il mascara
con più Forza al suo interno”.
La prossima volta A.(perché come ben sai, e, in generale,
sapete tutti voi uomini, c’è sempre una prossima volta quando si tratta di
shopping di make up) farò scegliere
tutto a te e in due minuti avremo finito. Mi fiderò dello spirito
e con tanto divertimento proverò i prodotti consigliati dal maestro
Jedi.
Per cui, uomini, la morale della favola è che noi donne
amiamo le sorprese, di qualsiasi genere, quindi se vi annoiate nello shopping,
sorprendeteci. Ahahah. Che la Forza sia con voi. :P
mercoledì 24 aprile 2013
La noia del mercoledì sera
Questo blog è nato grazie ad un mercoledì sera noioso, ma spero non sarà noioso come questa sera. Non ci sono argomenti scelti o decisi fin da ora per questo mio spazio virtuale, non ho in mente di dedicare il blog ad un particolare hobby o interesse. Ho voglia di scrivere e ci scriverò quello che mi passa per la testa, parlerò del più e del meno come se parlassi con un'amica o un amico, cercando di divertirmi, di dare consigli per chi fosse interessato, o semplicemente scrivendo i miei pensieri online per vanità e arroganza, per leggerli a distanza di tempo e chi se ne frega.
Argomento del post di stasera: noi bestie.
Stavo riflettendo su quanto la nostra natura sia essenzialmente simile a quella degli animali. In particolare guardavo una telecamera che mi ha fatto scoprire il mio ragazzo che riprende dei piccoli falchetti nei loro nidi. Il maschio costruisce il nido, a quanto ho visto, e la femmina si sceglie un maschio e un nido. Ebbene ho assistito tra ieri e oggi al litigio di due femmine per lo stesso maschio e non ho potuto fare a meno di fare il paragone con noi umani. Proprio oggi, infatti, ho assistito anche ad una schifezza veramente spiacevole su Facebook (si si, per le ragazze, parliamo di gossip). Due ragazze, infatti, litigavano sotto la foto di un ragazzo e si scambiavano paroline molto "dolci", in dialetto, in un italiano sgrammaticato e orrendo. Assistendo a quella orripilante conversazione mi sono domandata quanto siamo simili agli animali e quanto siamo inferiori ad essi molte volte. Mi piacerebbe anche pubblicare una foto in cui vi mostro, per amor di gossip, la suddetta litigata, ma non penso mi sia possibile. Forse potrei scrivervi qui sotto dei piccoli pezzettini, i più carini, per amor del vero.
Spasimante 1 (riferendosi alla spasimante 2): qiu nn sei uno spettacolo
Spasimante 2: ma tu ti sei vista? intanto ----(il povero ragazzo in questione) sta cn me nn con te kiediti xk...
Spasimante 1: 1 sn una sua amica 2 io sono stata educata 3 vai a scuola a imparare l italiano 4 te lo posso portare via da un momento all altro occhio
Spasimante 1: we puttana di merda okkio tu a cm parli xk io vengo la e ti faccio male troia rumena bastarda
Penso che possa bastare per farvi capire l'alto livello della conversazione. Comunque, oltre a delle sonore risate, queste due ignoranti mi hanno fatto riflettere sulla natura dell'uomo stasera, e questo vi fa già capire quanto io sia annoiata. Credo che sia il caso di terminare questo post con qualcosa di più carino, ossia i falchetti che sto seguendo. Per chi volesse seguirli, vi lascio il link della pagina Facebook, esortandovi a fare qualcosa di utile, costruttivo, o perlomeno più divertente che insultarvi su Facebook. A presto, miei cari.
Pagina Facebook falchi: https://www.facebook.com/Kalakotkas
Argomento del post di stasera: noi bestie.
Stavo riflettendo su quanto la nostra natura sia essenzialmente simile a quella degli animali. In particolare guardavo una telecamera che mi ha fatto scoprire il mio ragazzo che riprende dei piccoli falchetti nei loro nidi. Il maschio costruisce il nido, a quanto ho visto, e la femmina si sceglie un maschio e un nido. Ebbene ho assistito tra ieri e oggi al litigio di due femmine per lo stesso maschio e non ho potuto fare a meno di fare il paragone con noi umani. Proprio oggi, infatti, ho assistito anche ad una schifezza veramente spiacevole su Facebook (si si, per le ragazze, parliamo di gossip). Due ragazze, infatti, litigavano sotto la foto di un ragazzo e si scambiavano paroline molto "dolci", in dialetto, in un italiano sgrammaticato e orrendo. Assistendo a quella orripilante conversazione mi sono domandata quanto siamo simili agli animali e quanto siamo inferiori ad essi molte volte. Mi piacerebbe anche pubblicare una foto in cui vi mostro, per amor di gossip, la suddetta litigata, ma non penso mi sia possibile. Forse potrei scrivervi qui sotto dei piccoli pezzettini, i più carini, per amor del vero.
Spasimante 1 (riferendosi alla spasimante 2): qiu nn sei uno spettacolo
Spasimante 2: ma tu ti sei vista? intanto ----(il povero ragazzo in questione) sta cn me nn con te kiediti xk...
Spasimante 1: 1 sn una sua amica 2 io sono stata educata 3 vai a scuola a imparare l italiano 4 te lo posso portare via da un momento all altro occhio
Spasimante 1: we puttana di merda okkio tu a cm parli xk io vengo la e ti faccio male troia rumena bastarda
Penso che possa bastare per farvi capire l'alto livello della conversazione. Comunque, oltre a delle sonore risate, queste due ignoranti mi hanno fatto riflettere sulla natura dell'uomo stasera, e questo vi fa già capire quanto io sia annoiata. Credo che sia il caso di terminare questo post con qualcosa di più carino, ossia i falchetti che sto seguendo. Per chi volesse seguirli, vi lascio il link della pagina Facebook, esortandovi a fare qualcosa di utile, costruttivo, o perlomeno più divertente che insultarvi su Facebook. A presto, miei cari.
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