sabato 27 aprile 2013

Zaragoza, città sottovalutata!

Sono stata dieci mesi a Zaragoza, capitale dell'Aragona, in Spagna. Ci sono andata in Erasmus e ho passato dieci mesi meravigliosi. Amo viaggiare, amo vedere il mondo e avere questa opportunità per me è stato splendido, senza contare che unire l'utile al dilettevole è sempre stata una cosa in cui sono brava, infatti, una volta tornata in Italia, parlavo meglio lo spagnolo che l'italiano eheheh.
Ovviamente si viaggia con la mitica Ryanair, ormai grande mia compagna di viaggio.
Non è una città enorme, ma neanche piccolissima, in più c'è moltissimo da vedere, è una città fresca, piena d'arte. Il moderno e l'antico si fondono fino a dare vita a magnifiche piazze e strade in cui anche solo passeggiare ti da una pace e una serenità incomparabili.
L'atmosfera che si respira è fantastica, c'è gente pronta ad aiutarti, solare, simpatica, è come staccare dal mondo per vivere spensierati e felici, o almeno così ho vissuto i miei mesi lì. Ci sono tantissime cose da vedere, la Basilica del Pilar, la Seo, il Puente de Piedra, la Aljaferia, musei per chi ama l'arte e la cultura, anche se Zaragoza è arte pura già tra le strade, nelle chiese, sui ponti. Vale la pena andare al Parque Grande a vedere le innumerevoli fontane immerse nel verde, oppure nella zona della Expo 2008, all'acquario di Zaragoza, che è il più grande d'acqua dolce del mondo. Insomma, una città bellissima ma sottovalutata, non conosciuta, o meglio, non pubblicizzata forse come dovrebbe esserlo.


C'è così tanto da vedere e da fare e andarci ad inizio ottobre, durante la Fiesta del Pilar è unico, si può godere di una delle più popolari e tradizionali feste spagnole, con l'offerta dei fiori alla Vergine del Pilar, i tradizionali balli e le sfilate in costume, è tutto molto tipico e sembra quasi di essere trasportati indietro nel tempo.


Infine, una cosa che non potete evitare di fare se andate in Spagna, è mangiare la paella. Una prelibatezza. Magari accompagnata da un bel bicchierone di Sangria!

giovedì 25 aprile 2013

Salvarsi come perfetti Jedi dallo shopping

Make up e donne. Mia cazzata elaborata durante la digestione del pranzo del 25 aprile XD
Un tutorial per uomini per comprenderci, o almeno per salvarsi dallo shopping infinito? Esiste!


Perché le donne si truccano? Le risposte potrebbero essere  milioni, alcune più filosofiche e complicate, come ad esempio risposte riguardanti la nostra autostima e sicurezza in noi stesse, altre risposte invece più semplici e concise, legate alla cultura, alle tradizioni e altro ancora.
Ci trucchiamo perché ci piace, perché siamo creative, perché ci vediamo più carine.
Fin da piccole veniamo a contatto con terre, ciprie e blush, rossetti e quant’altro, cose appartenenti, nella maggior parte dei casi, alle nostre mamme, o sorelle più grandi, e restiamo affascinate da questi oggetti. Li rubiamo, li proviamo ad usare, ci chiudiamo in bagno a fare esperimenti con queste strane cosine misteriose e ne restiamo così incantate che iniziamo a desiderare di averle per noi e non vediamo l’ora di poter possedere un nostro “arsenale” di make up.
Le ragioni quindi sono tante perché ognuna di noi ha la sua ragione.
Per molti di voi, uomini, il mondo del make up è un modo a parte, un mondo nascosto e non interessante, qualcosa di superficiale e stupido, o sconosciuto e spaventoso eheheh. Quando un uomo entra in un negozio di make up vuole soltanto uscirne. Non capite e/o non vi interessa capire quanto sia invece interessante  per una donna informarsi sui vari prodotti, scegliere quello giusto per le nostre esigenze e i nostri gusti personali, quello con meno schifezze al suo interno, quello più naturale, quello più economico…
L’ultima volta che sono entrata in un negozio di make up col mio “moroso”, come si dice al nord, dopo una buona decina di minuti l’ho guardato attentamente e la sua faccia non lasciava adito a dubbi, così gli ho detto di scegliermi lui l’ultimo prodotto che mi mancava, ossia un mascara (p.s. per le donne in ascolto, è un buon mascara, a me piace parecchio, sebbene preferisca il waterproof della kiko).

Beh, suppongo la sua scelta sia stata casuale, sebbene io sia convinta che se chiedessi a lui mi risponderebbe qualcosa come: “Uno spirito Jedi si è impossessato del mio corpo e mi ha fatto scegliere il mascara con più Forza al suo interno”.
La prossima volta A.(perché come ben sai, e, in generale, sapete tutti voi uomini, c’è sempre una prossima volta quando si tratta di shopping di make up)  farò scegliere tutto a te e in due minuti avremo finito. Mi fiderò dello  spirito  e con tanto divertimento proverò i prodotti consigliati dal maestro Jedi.
Per cui, uomini, la morale della favola è che noi donne amiamo le sorprese, di qualsiasi genere, quindi se vi annoiate nello shopping, sorprendeteci. Ahahah. Che la Forza sia con voi. :P


mercoledì 24 aprile 2013

La noia del mercoledì sera

Questo blog è nato grazie ad un mercoledì sera noioso, ma spero non sarà noioso come questa sera. Non ci sono argomenti scelti o decisi fin da ora per questo mio spazio virtuale, non ho in mente di dedicare il blog ad un particolare hobby o interesse. Ho voglia di scrivere e ci scriverò quello che mi passa per la testa, parlerò del più e del meno come se parlassi con un'amica o un amico, cercando di divertirmi, di dare consigli per chi fosse interessato, o semplicemente scrivendo i miei pensieri online per vanità e arroganza, per leggerli a distanza di tempo e chi se ne frega.
Argomento del post di stasera: noi bestie.
Stavo riflettendo su quanto la nostra natura sia essenzialmente simile a quella degli animali. In particolare guardavo una telecamera che mi ha fatto scoprire il mio ragazzo che riprende dei piccoli falchetti nei loro nidi. Il maschio costruisce il nido, a quanto ho visto, e la femmina si sceglie un maschio e un nido. Ebbene ho assistito tra ieri e oggi al litigio di due femmine per lo stesso maschio e non ho potuto fare a meno di fare il paragone con noi umani. Proprio oggi, infatti, ho assistito anche ad una schifezza veramente spiacevole su Facebook (si si, per le ragazze, parliamo di gossip). Due ragazze, infatti, litigavano sotto la foto di un ragazzo e si scambiavano paroline molto "dolci", in dialetto, in un italiano sgrammaticato e orrendo. Assistendo a quella orripilante conversazione mi sono domandata quanto siamo simili agli animali e quanto siamo inferiori ad essi molte volte. Mi piacerebbe anche pubblicare una foto in cui vi mostro, per amor di gossip, la suddetta litigata, ma non penso mi sia possibile. Forse potrei scrivervi qui sotto dei piccoli pezzettini, i più carini, per amor del vero.

Spasimante 1 (riferendosi alla spasimante 2): qiu nn sei uno spettacolo
Spasimante 2: ma tu ti sei vista? intanto ----(il povero ragazzo in questione) sta cn me nn con te kiediti xk...
Spasimante 1: 1 sn una sua amica 2 io sono stata educata 3 vai a scuola a imparare l italiano 4 te lo posso portare via da un momento all altro occhio
Spasimante 1: we puttana di merda okkio tu a cm parli xk io vengo la e ti faccio male troia rumena bastarda

Penso che possa bastare per farvi capire l'alto livello della conversazione. Comunque, oltre a delle sonore risate, queste due ignoranti mi hanno fatto riflettere sulla natura dell'uomo stasera, e questo vi fa già capire quanto io sia annoiata. Credo che sia il caso di terminare questo post con qualcosa di più carino, ossia i falchetti che sto seguendo. Per chi volesse seguirli, vi lascio il link della pagina Facebook, esortandovi a fare qualcosa di utile, costruttivo, o perlomeno più divertente che insultarvi su Facebook. A presto, miei cari.



Pagina Facebook falchi: https://www.facebook.com/Kalakotkas